Violenza sulle donne, © ninocare, https://pixabay.com/it/photos/mano-donna-femmina-nudo-paura-1832921/ CC0

Femminicidio, in Germania ogni tre giorni muore una donna uccisa da un ex o un partner attuale

Il 25 novembre si è celebrata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. In Germania i casi di femminicidio sono in aumento

Secondo gli ultimi dati della Federal Criminal Police (BKA), il numero di atti di violenza contro le donne denunciati è aumentato leggermente l’anno scorso. In Germania ogni tre giorni una donna muore per violenza domestica. L’anno scorso 122 donne sono state uccise dal loro partner o ex partner in Germania, una ogni tre giorni. Secondo una valutazione della BKA, in totale oltre 114.000 donne in Germania sono state vittime di violenza domestica, minacce, stalking o coercizione da parte di mariti, partner o ex partner.

Germania e Italia a confronto, le statistiche

Secondo i dati, il numero delle vittime di femminicidio in Germania rispetto al 2017 è diminuito di circa il 18%. Tuttavia, nel 2018 un numero maggiore di donne è stato vittima di violenza domestica. Il numero totale di casi segnalati è passato da 113.965 a 114.393. In caso di stupro, aggressione sessuale e coercizione sessuale, le donne costituivano il 98,4 % delle vittime; per minacce, stalking e coercizione, l’88,5 % delle vittime erano donne; per lesioni corporali intenzionali, la percentuale era del 79,9% e per omicidio e omicidio colposo nelle relazioni, il 77 % delle vittime erano donne. In circa quattro casi su cinque di violenza domestica, la vittima non cerca alcun aiuto. Si presume quindi che il numero totale di incidenti sia molto più elevato. In Italia sono state 142, lo scorso anno, le vittime di femminicidio, di cui 119 in famiglia. Aumentano anche le denunce per violenza sessuale, stalking e maltrattamenti in famiglia. Ad aumentare nel 2018 sono soprattutto i femminicidi commessi in ambito familiare o comunque affettivo. È fra le mura di casa che viene colpito l’85% delle donne e sono sempre più spesso i partner a colpire. Dice la Polizia di stato che ogni giorno in Italia 88 donne sono vittime di atti di violenza, una ogni 15 minuti. L’80% sono italiane. In costante crescita anche  le denunce per  stalking: 14.871 casi nel 2018, con un aumento del 4,4% tra il 2017 e il 2018 e del 19,5% rispetto al 2014. Per i maltrattamenti in famiglia quello del 2018 (17.453 delitti denunciati) è il dato più alto dell’ultimo quinquennio.

Femminicidio, Frauenmord in tedesco, è ” l’uccisione di una donna da parte del partner o ex partner come prodotto di pulsioni misogine”

L’evoluzione “ideologica” della voce “femicide” è iniziata a partire dagli anni Settanta del ’900 in seno ai movimenti femministi statunitensi, ma il termine era già in uso in inglese fino dall’800, a significare “the killing of a woman”, e come tale è registrato nel Law Lexicon di J.JS. Wharton. La progressiva evoluzione del significato è avvenuta in fasi successive, per cui, dagli anni ’90, si specifica che “l’uccisore è un uomo e il motivo per cui la donna viene uccisa è il fatto di essere donna”, fino a precisare, all’inizio degli anni Duemila, che l’uccisa e l’uccisore possono essere anche minori, ovvero ragazze o bambine uccise da adolescenti. Sempre all’inizio del nostro secolo si estende l’impiego di “femicide” a tutte le situazioni in cui le donne vivono in uno stato di oppressione e sotto la continua minaccia di essere uccise. In Italia il termine ha avuto un utilizzo massiccio a partire dal 2008, quando Barbara Spinelli, consulente dell’ONU in materia di violenza sulle donne, ha pubblicato un libro dal titolo: Femminicidio. Dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico internazionale.

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Immagine di copertina: Violenza sulle donne, ©ninocare, Free use on Pixabay.com

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