Prigione, ©Matthew Ansley, https://unsplash.com/photos/ihl2Q5F-VYA

Arrestato per vendita di quadro falso il più famoso gallerista di Berlino

Il celebre gallerista di Berlino è stato arrestato (e poi rilasciato) perché accusato di frode. I danni causati ammontano a milioni di euro

Michael Schultz, gallerista tedesco, è al centro di uno scandalo per aver venduto falsi e non aver consegnato agli acquirenti opere prepagate. Per i non addetti ai lavori, Schultz non è solo il più famoso gallerista della capitale tedesca, ma anche una presenza fissa a ogni appuntamento culturale e mondano berlinese. È inoltre amico sia dei più noti membri dell’élite artistica berlinese sia di personaggi istituzionali e politici. Il mandato d’arresto è il risultato di ampie indagini iniziate in agosto. L’inchiesta è scattata a seguito della concessione di un presunto dipinto di Gerhard Richter. Schultz lo avrebbe scambiato al fine di ricevere un prestito privato. Il gallerista è stato arrestato lo scorso giovedì e poi rilasciato per ragioni di salute. La galleria e le sue abitazioni sono sotto sequestro, le ricerche proseguono.

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„Herr Schultz, stimmt die Legende, dass man als Galerist die Preise von Uhren runterbeten können muss – weil man an der Uhr erkennt, welche Bilder ein Interessent sich leisten kann?“ Mit dieser Frage beginnt das @tagesspiegel -Interview mit dem Galeristen Michael Schultz. Der galt schon 2017 als Enfant Terrible der Kunstszene und wurde letzte Woche festgenommen. Der Vorwurf: Verkauf von Kunstwerken mit gefälschtem Zertifikat. Alle Infos und das Interview gibts online. @michaelschultzgallery Foto: Anastasia Muna @ana.muna . . . . . . . . #michaelschultz #michaelschultzgallery #berlinerkunst #artberlin #kunstberlin #kunst #norbertbisky #corneliaschleime #georgbaselitz #contemporaryart #tagesspiegelberliner

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Tra i falsi anche un quadro di Gerhard Richter

Tra le opere che Schultz ha cercato di vendere c’è un presunto quadro (Abstractes Bild 705-2) di Gerhard Richter, il più celebre pittore tedesco vivente e il maestro più valutato nel mercato dell’arte. Il dipinto era stato dato da Schultz a un collezionista per saldare un debito che non poteva pagare in denaro. Il quadro è stato poi affidato dal collezionista a Chirstie’s (New York) per metterlo all’asta a un prezzo di vendita previsto tra gli 800 mila e il milione di euro. Come di prassi, la casa d’asta aveva mandato una foto del quadro al direttore dell’Archivio Gerhard Richter. Il direttore, dall’occhio esperto, si è immediatamente accorto che il quadro in questione era un falso. Il falsario avrebbe infatti imitato “l’effetto spatola” caratteristico del Richter con un pennello. Non si sa chi sia il falsario né dove si trovi l’originale. Siamo comunque davanti a un rarissimo caso di falsificazione di un’opera astratta.

Schultz e la galleria al centro dello scandalo

Michael Schultz ha senza dubbio e  irreparabilmente danneggiato il suo lavoro degli ultimi decenni. I critici e l’opinione pubblica hanno commentato la vicenda dicendo che l’immagine falsa dimostra l’avidità del gallerista e denuncia le difficoltà finanziarie che la galleria ha cercato di nascondere nell’ultimo periodo. Si ricordi infatti che il gallerista ha già dei precedenti e che il caso di Abstractes Bild 705-2 è solo uno dei tanti. Schultz è accusato di aver venduto molte opere d’arte con certificati contraffatti per milioni di dollari ai collezionisti. Inoltre è noto per non aver consegnato alcuni lavori dopo il pagamento. Secondo gli investigatori, si tratta di dipinti classici, disegni, incisioni e sculture.

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Immagine di copertina: Prigione, ©Matthew Ansley, CC0 on Unsplash

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