A Berlino più di 20mila persone hanno sfilato in nome dei diritti dei lavoratori

Come ogni anno migliaia di persone si sono riversate per le strade di Friedrichschain

Il corteo, organizzato dall’Unione dei Sindacati della Germania (DGB), dai Verdi e da IG Metall, ha visto centinaia di migliaia di persone sfilare per chiedere più tutela nei confronti dei lavoratori. Uno degli aspetti su cui gli organizzatori hanno insistito di più è stato quello dell’aumento del salario minimo non solo in Germania, ma in una prospettiva  più ampia come quella europea. Come riportato da DW, dal palco, con i vari interventi, si è insistito perché tutti i lavoratori vadano alle urne a votare alle prossime elezioni europee per fare sentire la loro voce. Il presidente di DGB, Reiner Hoffmann, ha dichiarato che «in questa era digitalizzata i problemi legati al lavoro non sono solo nazionali ma diventano europei e globali». Non è mancato un commento sulla preoccupante crescita dei partiti vicini all’estrema destra, definiti da Hoffmann come «i becchini di un’Europa aperta, democratica e unita». Nonostante il dispiegamento di più di 2.000 agenti di polizia, il corteo si è svolto in maniera totalmente pacifica, senza gli scontri violenti tra manifestanti e poliziotti.

La Myfest di Kreuzberg

Oltre all’aspetto politico, non poteva mancare la tradizionale Myfest, la festa del primo maggio di Berlino, che ha riscosso, come ogni anno, uno straordinario successo. Le strade del quartiere di Kreuzberg si sono animate con musica, feste improvvisate, cibo e fiumi di birra. Dalla mattina fino a tarda notte, migliaia di persone si sono riversate nelle strade di Kreuzberg dando vita a una pacifica festa.

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Voll, voller, #Myfest! In #Kreuzberg feiern Zehntausende Menschen den Start in den Mai. Die Menschenmassen zogen am Nachmittag auf dem Myfest durch die Straßen zwischen Oranienplatz und Schlesischem Tor. Viele Straßen rings um das Kottbusser Tor und den Görlitzer Park waren überfüllt. Feierlaune und politische Anliegen gingen dabei oft Hand in Hand – wie etwa beim Kunstkollektiv Hedone. Es zog mit rund 20 Teilnehmern durch die Oranienstraße – ganz in Weiß, mit vielen Blumen im Haar. Sie wollen Licht und Farbe nach Berlin bringen, sagte Ligia Boueres. Gleichzeitige wolle man die Rechte der Frau stärken und auf das Problem der weiblichen Genitalverstümmelung aufmerksam machen. Am Eingang zum MyFest mussten alle Besucher ihre Flaschen zurücklassen, drinnen herrschte Glasverbot. Am Straßenrand, an Mülleimern und unter Straßenschildern sammelt sich das Leergut, die Flaschensammler kommen gar nicht hinterher. Bisher hat es wegen des Glasverbots keinen Stress, keine Diskussionen gegeben, sagt eine Polizistin: "Alles friedlich." Allerdings wurden offenbar an manchen Imbissen und Spätis auch Glasflaschen verkauft, obwohl der Bezirk das verboten hatte und die Spätis am Feiertag nicht öffnen durften. #berlin #mai #party #love #peace #sunshine #spring (Fotos: dpa; Berliner ZeitungAnnika Leister)

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#myfest2019

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#coretex #churchofconfidence #myfest2019

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Berlino Schule tedesco a Berlino

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Immagine di copertina: Primo Maggio a Kreuzberg ©Andrea D’Addio

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