Germania, autostrade a pagamento solo per gli stranieri. Aggirato il veto UE

L’accordo tra Commissione Europea e Germania sul pedaggio autostradale sarebbe molto vicino: lo ha annunciato giovedì  Alexander Dobrindt, Ministro dei Trasporti tedesco sul suo profilo Twitter ufficiale. Il provvedimento iniziale, già approvato dal Bundestag, prevedeva che sia i cittadini tedeschi sia quelli stranieri pagassero il pedaggio, ma che solo per i primi poi venisse integralmente dedotto dalle tasse automobilistiche. Per decenni la rete autostradale tedesca, che con i suoi 13.000 chilometri è una delle più estese al mondo, era stata completamente gratuita.

Una legge discussa. Lo scorso settembre la Commissione aveva impugnato la nuova legislazione e presentato ricorso alla Corte europea di Giustizia, giudicando la misura «discriminatoria» in quanto basata sulla nazionalità e lesiva della libertà di movimento di persone e merci all’interno dell’Unione. Ora però, scrive Dobrindt, «ci sono colloqui ben avviati tra me e il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, il quale si è personalmente impegnato a trovare una soluzione comune. Sono fiducioso che l’accordo con l’UE potrebbe arrivare già a novembre». Quali siano i termini precisi della trattativa non è ancora chiaro. Secondo fonti della Deutsche Presse Agentur, riporta The Local, il governo tedesco potrebbe modificare la legge introducendo bollini di diversa durata, le cosiddette “vignette”, acquistabili da turisti e pendolari dei Paesi UE e sgravi per i proprietari di auto con basse emissioni. Le deduzioni previste per i cittadini tedeschi, inoltre, potrebbero non essere più integrali. In cambio delle modifiche, la Commissione Europea sarebbe disposta a lasciar cadere il ricorso.

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1 commento
  1. fra
    fra dice:

    e anche da qui di capisce come la comunità (cosiddetta) europea si sta sgretolando. fare l’euro è stato mettere il carro davanti ai buoi. una forzatura tremenda che è andata bene ad una parte minoritaria della comunità e di alcune banche. si è andati troppo in fretta troppo lontani dopo secoli comunque di guerre sanguinosissime ed evidenti spaccature

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