Photo by Matteo Paganelli on Unsplash

“Nonostante” la Wilkommenspolitik, la Germania ha un tasso di criminalità sempre più basso

Che cos’è la Wilkommenspolitik, la politica di gestione dei migranti in Germania, e perché funziona, sia in termini economici che di sicurezza

Lo stato che detiene il primato sull’accoglienza migranti è senza dubbio la Germania. Da anni la sua politica è caratterizzata da efficienti progetti di integrazione e da elevati numeri di accoglienza. Basti pensare che nel 2015 ha accolto più di un milione di profughi. Scelta costata cara ad Angela Merkel in quanto, proprio per questo motivo, nelle ultime elezioni ha perso un’alta percentuale di consenso da parte dell’elettorato. Nonostante questo, la sua politica di inclusione rimane particolarmente attiva. Nel 2017, l’UE ha accolto 538 mila richiedenti asilo. Di questi, ben 325.370 sono stati accolti dalla Germania.

[adrotate banner=”34″]

Come i progetti di integrazione agevolano l’economia tedesca

Il Governo Federale tedesco ha sottolineato gli aspetti positivi e i benefici a lungo termine che l’integrazione dei migranti può portare al paese. La Germania ha bisogno in particolare di profili professionali quali infermieri, muratori, falegnami e personale nelle scuole materne. Come riporta il ricercatore Stefan Trines nella sua analisi costi-benefici sulla crisi dei rifugiati, il PIL del paese salirà del 1,5% nei prossimi 12 anni. Si può dire che in Germania, le spese per l’integrazione vengano considerate come vero e proprio investimento economico per il futuro, a dimostrazione di quanto l’integrazione sia avvertita come un processo a lungo termine.

A detta di Seehofer, la Germania è «uno dei paesi più sicuro del mondo»

Horst Seehofer, il ministro dell’Interno tedesco, ha voluto argomentare le percentuali relative ai crimini recenti. Meno dell’1% della popolazione tedesca dichiara di essere stata vittima di un crimine definibile «serio». Le percentuali di intrusioni, borseggi e aggressioni sono drasticamente diminuite nell’ultimo anno. È il più basso tasso di criminalità che la Germania presenta dal 1992. L’ufficio federale della polizia criminale ha riportato dettagliatamente il numero di azioni illegali avvenute lo scorso anno. Le violazioni registrate nel 2018 sono 5.56 milioni, il 3,6% in meno rispetto a quelle dell’anno precedente. Le rapine sono notevolmente diminuite, in particolare i casi di borseggi o furti in casa. Denunce di stupro e molestie si sono ridotte del 18%. È opportuno mettere in relazione questi dati con i principi della Wilkommenspolitik tedesca e trarne le dovute conclusioni.

Leggi anche: Come votare alle elezioni europee stando in Germania

[adrotate banner=”39″]

banner scuola berlino schule

RIMANI AGGIORNATO SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

[adrotate banner=”34″]

Immagine di copertina: ©

Photo by Matteo Paganelli on Unsplash CC0

0 commenti
  1. Renato Ferone
    Renato Ferone dice:

    Brava Chiara, fidati di quella bestia di Horst Seehofer, peggio anche di Salvini.
    E non ti curare di tutti gli stupri che avvengono in Germania.
    Poteva andare peggio…

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *