«Le donne emigrate a Berlino possono aver bisogno di supporto psicologico e noi anche tramite la danza glielo offriamo»

Annalisa Maggiani, piscologa del centro S.U.S.I di Berlino offre consulenza psicologica alle donne

«Il Progetto EU  promosso dalle psicologhe del centro S.U.S.I ha avuto lo scopo di sondare gli ostacoli e le risorse insiti nel processo migratorio inerenti alla salute psicologica delle donne». La Dott.ssa Annalisa Maggiani, psicologa, danzamovimentoterapeuta e danzatrice, socia fondatrice dell´Associazione Salutare e.V. di Berlino fa parte del Centro interculturale S.U.S.I., nel quale un gruppo internazionale di psicologhe offre consulenza psicologica madrelingua, e ha recentemente curato un soggiorno di ricerca e studio con la Casa della donna di Pisa per mettere in luce la condizione della donna durante il processo di migrazione. «Al centro S.U.S.I offriamo consulenza psicologica alle donne. Abbiamo collaboratrici che vengono da Brasile, Colombia, Perù, Romania, Italia, Polonia, Francia. Possiamo così garantire a tutte le donne che si rivolgono a noi un supporto psicologico nella loro lingua madre. Parlare la stessa lingua è essenziale per garantire una buona consulenza. Migrare in un altro paese porta spesso scompensi. Non è facile integrarsi all’interno di un nuovo sistema e di una nuova mentalità. Quello su cui lavoriamo è il processo di identità che si trasforma nel corso di una migrazione: noi cerchiamo di dare un appoggio alle donne in difficoltà che vivono questa fase di passaggio. A volte ci si sente soli e non ascoltati e si perde così il contatto con se stessi. Per aiutare in tal senso le donne, io mi occupo di danzaterapia, una disciplina nata ormai molti anni fa che si basa sul principio secondo cui tramite il corpo e il movimento è possibile riesumare la memoria insita nel corpo e fare esperienza della carica vitale che porta con sé. Elemento fondamentale nella danza terapia è “dare forma” alle emozioni, ai contenuti interni, che in questo modo vengono messi in luce e integrati in noi stessi. Tramite la danza e il movimento si riesce infatti a entrare in contatto più facilmente con parti di noi dimenticate e col movimento si lavora su tutte le risorse di cui non siamo coscienti. Così è possibile connettersi veramente con se stessi. Fanno danzaterapia persone che avvertono la sensazione di non avere più contatto con se stesse e con il proprio corpo, che vogliano elaborare problematiche interiori o conflitti ma anche coloro che desiderino ricontattare il proprio Sé, rinforzare la consapevolezza, la propria capacità creativa ed integrarla nella vita. Si cerca di riconnettersi così con se stessi e con gli altri tramite il movimento, l´arte e immaginazione.»

Arte, cultura e danza sono strumenti essenziali per incentivare la salute psichica delle donne migranti

«Abbiamo partecipato a una serie di seminari in cui è stata messa in luce la condizione della donna nel processo di migrazione. Da questo confronto è emerso il ruolo fondamentale che arte, cultura e danza svolgono per incentivare la salute psichica delle donne. Nutrono l’empowerment e aiutano a sviluppare la resilienza, creando un nuovo senso di appartenenza che spesso viene meno nel processo migratorio di un individuo. La possibilità di comunicare nella propria lingua è un elemento chiave per la salute psichica nelle donne migranti: poter esprimere in modo attivo le esperienze vissute nella fuga aiuta a tutelare la salute psichica. A Pisa, presso la Casa della Donna, abbiamo visto la mostra del collettivo internazionale di artiste “Zarpamos“ e abbiamo assistito alla performance di danze Rom della danzatrice Ivana Nikolic. Siamo rimaste così colpite dalla forza e dall’energia che si sono create, tanto che abbiamo deciso di invitare il Collettivo a Berlino, presso il centro interculturale S.U.S.I e la mostra si è allargata accogliendo alcune artiste emigrate proprio nella città».

La mostra del collettivo internazionale di artiste Zarpamos

A conclusione del Progetto-EU “Migrazione e salute psichica delle donne” promosso dal gruppo di psicologhe del Centro delle donne interculturale S.U.S.I. con sede a Berlino, sarà aperta fino al 12 aprile 2019 la mostra del collettivo internazionale di artiste Zarpamos (che significa letteralmente”donne che salpano“). Le opere esposte ed il catalogo di #Zarpamos sono in vendita e il ricavato finanzia il collettivo di artiste. Il progetto Eu è iniziato nel 2017, ha come partner europei la Polonia ( il centro femminista eFKa di Cracovia) e L’Italia (che ha come centro di riferimento la Casa della Donna di Pisa), e promuove la necessità di tutelare la salute mentale delle donne migranti. La mostra tutta al femminile di #Zarpamos, collettivo di artiste provenienti da Messico, Italia, Polonia e altri paesi, si incentra proprio sull’empowerment e sullo sviluppo della consapevolezza della forza e la creatività delle donne nei diversi contesti sociali e culturali. Il collettivo ha già realizzato 15 eventi in diverse città d’Italia, Messico e ora a Berlino, promuovendo l’arte come strumento di trasformazione e sostegno per le donne.

La mostra del collettivo Zarpamos

Lun-Ven ore 11.00-15.00

presso Interkulturelles Frauenzentrum S.U.S.I. in Innsbrücker Str. 58 3.

Ingresso per appuntamento (tel 030-78959394)

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Immagine di copertina:©Photo by Ahmad Odeh on Unsplash

1 commento
  1. Alessia
    Alessia dice:

    ma la finiamo con ste pagliacciate? la salute mentale degli uomini e delle donne e’ uguale.
    perche’ non fornire supporto a entrambi i sessi?
    il gender esiste solo quando vi fa comodo

    Rispondi

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