I candidati di Die PARTEI dalla pagina facebook ufficiale https://www.facebook.com/DiePARTEI/

Europee, partito tedesco candida Göbbels, Bomba e Guerra

La strana lista di candidati di Die PARTEI in vista delle elezioni europee

Göbbels, Speer, Eichman, Bombe (bomba), Krieg (guerra) sono solo alcuni dei nomi che gli elettori che si recheranno alle urne per le elezioni europee vedranno sulla scheda elettorale. Dati i nomi, che richiamano alla mente scene di guerra e alcuni tra i più famosi gerarchi del partito nazista, potrebbe quasi sembrare una lista di candidati di AfD, invece si tratta degli aspiranti parlamentari europei del partito Die PARTEI.

I candidati di Die PARTEI

Oltre a Lisa Bombe e Kennet Krieg, rispettivamente bomba e guerra, gli altri candidati sono omonimi di gerarchi nazisti. Abbiamo Göbbels come l’ex ministro della Propaganda nazista; Tobias Speer, ministro degli armamenti del Terzo Reich; Bormann a capo della Cancelleria del partito nazista; Eichmann, tristemente noto per essere tra i principali artefici della Soluzione Finale. Si prosegue poi con Keitel, a capo delle forze armate del Reich e Hess, braccio destro di Hitler. Una lista di candidati che farebbe accapponare la pelle a chiunque ma, conoscendo la storia di Die PARTEI, c’è da stare tranquilli. Ovviamente, però, alcuni non hanno colto l’aspetto satirico della faccenda. Come riportato dalla Morgenpost, Alexander Graf Lambsdorff dell’FDP ha bollato come «idea stupida» la provocazione di Die PARTEI accusandoli di «portare la svastica sulla scheda elettorale». Chissà come avrebbe reagito se avesse visto la situazione italiana, in cui sulla scheda elettorale si potrà scegliere di votare un Mussolini. Solo che, ahinoi, in Italia non si tratterà di uno scherzo o una semplice provocazione.

La storia di Die PARTEI, partito nato da un giornale di satira

Die PARTEI viene fondato nel 2004 da Martin Sonneborn e Thomas Hintner, redattori di Titanic, rivista satirica tedesca. Il nome del partito è un acronimo che sta per Partito per il Lavoro, lo Stato di diritto, la Protezione degli animali, la promozione delle Élite e l’Iniziativa democratica dal basso. Da subito gli intenti politici di Die PARTEI sono apparsi chiari agli elettori: prendere in giro (con stile) tutti gli altri partiti politici. Ecco, quindi che i loro programmi prevedevano, tra le altre cose, l’abolizione del federalismo, l’invasione del Liechtenstein o il divieto di trasmettere le canzoni di Justin Bieber in radio. Nel 2009 vennero addirittura esclusi dalle elezioni federali a causa della poca serietà del loro programma. Nonostante non occupino nessun posto al Bundestag, nel 2014 riuscirono a ottenere un seggio al Parlamento Europeo.


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Immagine di copertina: Lista dei candidati di Die PARTEI dalla pagina Facebook ufficiale

 

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