Barrel Weinbar, ovvero 170 vini, lasagne e pane fatti in casa a Berlino, nel cuore di Friedrichshain

Barrel Weinbar è il nuovo wine bar di Friedichshain che offre un’incredibile varietà di vini – dei quali ben 30 al bicchiere – e piccola cucina.

Vinerie buone con persone che ti sappiano consigliare sono una rarità, soprattutto in una città come Berlino in cui l’attenzione per la qualità del bere e del mangiare è un fenomeno in crescita, ma ancora relativamente recente. È da queste premesse che nasce Barrel (a ricordare i vini invecchiati in botti di legno), bel locale aperto a maggio 2019 a Friedrichshain da Simone, sommelier romagnolo da diversi anni a Berlino, e dal suo socio Martin, slovacco con una lunga esperienza nella ristorazione italiana (è stato a lungo maître de salle del Bocca di Bacco, uno dei più prestigiosi ristoranti berlinesi). Dentro ci si può trovare una quantità di vini incredibile, molti dei quali servibili al bicchiere grazie al Coravin, eccezionale dispositivo che permette la mescita senza che entri l’aria nella bottiglia. E così, anche una bottiglia come un Amarone della Valpolicella del 2011 può essere degustata al calice (al prezzo di 10€), senza il rischio che la rimanenza debba essere buttata via dopo qualche ora. A questa caratteristica quasi unica, Barrel abbina una cucina composta da pochissime pietanze, ma di altissima qualità. «Quello che serviamo è fatto in casa, dal pane alle lasagne. I taglieri di formaggi e salumi propongono solo delizie. Il nostro obiettivo è regalare momenti speciali di vino e cibo in un ambiente elegante, ma informale. È un tipo di locale che a Berlino, soprattutto nell’ex est, non si trova spesso, anche se c’è pubblico che lo ricerca» ci spiega Simone.

I vini di Barrel

«Manzoni Bianco del Venento, Teroldego, Fiano di Avellino, Solarco, Collio Bianco, Monte Carbonare… al momento abbiamo superato le 170 etichette, a breve pensiamo di arrivare a 200. Abbiamo vini da tutta Europa con un focus su Italia, Francia, Spagna e Germania. Vogliamo essere in grado di accontentare i gusti di tutti. Ci piacciono molto i vini morbidi e fruttati del centro Italia che non hanno un corpo eccessivo e in questo senso possiamo muoverci cercando anche vini simili ma provenienti da altre regioni europee come il sud della Francia o la Spagna. Inoltre ci teniamo aggiornati, partecipiamo alla fiere e proviamo costantemente nuovi vini. Il cliente tedesco è aperto alle sperimentazioni e se trova il vino che gli piace, ma che non è offerto altrove, torna ad assaggiarlo. Poiché per noi il vino è il tema centrale e vogliamo proporlo ai nostri clienti al massimo della qualità, il Coravin è uno strumento per noi ormai imprescindibile. Chi gira spesso per wine bar sa che solo pochi vini si possono ordinare al bicchiere e che le bottiglie sono aperte anche da un paio di giorni, cosa che influisce negativamente sul sapore. Abbiamo deciso allora di lavorare con questo sistema che rende possible spillare il vino senza aprire la bottiglia tramite un ago che perfora il sughero e riempie lo spazio con un gas inerte. Questo permette di offrire ben 30 vini al bicchiere con lo stesso sapore di una bottiglia appena stappata».

Non solo vino

«Lasagne classiche o vegetariane in cui le verdure cambiano a seconda della stagione, dalla zucca alle verdure miste, terrine di lenticchie, bruschette con pane fatto in casa, tomini al forno ricoperti di speck e taglieri di salumi e formaggi misti: questa è la carta base, poi c’è un menù che varia a seconda delle giornate e della stagione. Come dolci offriamo una cheesecake alla Parigina al profumo di limone che è così buona che tanti clienti hanno cominciato a comprare e portare via. Preferiamo avere poche cose, ma buonissime, che una cara ampia che ci costringerebbe a lavorare anche con prodotti non freschi. Da poco abbiamo iniziato la promozione After Work Aperitif per cui dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19 per cui con 5€ è possibile ordinare un bicchiere di bollicine e bruschetta al pomodoro. Inoltre circa una volta al mese organizziamo una cena speciale con il vino al centro di tutto. Tre portate, ma per ognuna c’è il perfetto abbinamento di calice. La prossima sarà sabato 7 dicembre e prevede come antipasto polenta con funghi porcini abbinata ad un Sangiovese di Romagna Superiore, come primo strozzapreti con ragù di salsiccia abbinati ad un Salice Salentino Riserva e come dessert créme brulée al basilico abbinata ad un Muscat de Rivesaltes. Raccomandiamo di prenotare».

La storia di Simone e Martin

Simone è originario di Verucchio, piccolo paese in provincia di Rimini. «Ho lavorato per molti anni negli hotel ma ad un certo punto avevo bisogno di un cambiamento e così mi sono trasferito in Germania, dove ho deciso di orientarmi più alla gastronomia. Avendo frequentato un istituto turistico parlavo già un po’ di tedesco ma mi sono comunque impegnato a migliorarlo, lavorando nel frattempo in vari ristoranti e trattorie italiani. Quella al Bocca di Bacco è stata l’esperienza più lunga e importante. In seguito ho deciso di specializzarmi in quello che mi appassionava di più, ovvero il vino, e ho fatto una Ausbildung come sommelier alla IHK Koblenz. Al ristorante Grace e allo Schwein (oggi Christopher’s ndr) ho lavorato infatti prima come assistente del sommelier e poi come sommelier». Martin invece è slovacco, «Dopo aver frequentato la scuola alberghiera nel 2004 mi sono trasferito a Monaco di Baviera dove ho iniziato a lavorare in un ristorante italiano. Poi sono andato in Svizzera dove ho conosciuto mia moglie, che è  tedesca, e insieme ci siamo trasferiti a Berlino. Qui ho lavorato in vari ristoranti tra cui il Bocca di Bacco dove ho conosciuto Simone, ma continuavo a coltivare il sogno di aprire un mio ristorante e così con mia moglie abbiamo aperto il Langosch, un ristorante con una piccola carta basata solo su ingredienti freschi e piatti preparati al momento. Il ristorante piano piano si è fatto un nome e funzionava bene, ma a causa della difficoltà nel reperire personale qualificato volevo trasformarlo in un locale che si concentrasse sul vino, visto che i clienti sembravano molto interessati a vini di qualità. Così ho contattato Simone. In questi mesi abbiamo cercato di dare il massimo, per la zona un locale come il nostro è nuovo, ma crediamo nel nostro progetto e i clienti soddisfatti che ritornano ci fanno ben sperare per il futuro.»

Simone (a sinistra) e Martin (a destra) al bancone del loro locale

Barrel Weinbar

Petersburger Pl. 1, 10249 Berlin

Aperto tutti i giorni dalle 17

Calici a partire da 3,90€, bottiglie anche da portar via con sconti fino al 40%

Telefono: 030 42808100

Sito: https://barrel-berlin.de/

Barrel’s PopUp Winter Edition

Sabato 7 dicembre presso Barrel Weinbar

Cena a menù fisso tre portate con tre vini abbinati

Il menù:
Come antipasto polenta con funghi porcini abbinata ad un Sangiovese di Romagna Superiore
Come primo strozzapreti con ragù di salsiccia abbinati ad un Salice Salentino Riserva
Come dessert créme brulée al basilico abbinata ad un Muscat de Rivesaltes

Prezzo: 39€

Gradita la prenotazione

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Foto © Berlino Magazine

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